Livio Senigalliesi
Photoreporter

Biografia

LIVIO SENIGALLIESI (MILANO 1956)
Foto di Silvia Amodio

Inizia la carriera di fotogiornalista alla fine degli anni ’70 dedicandosi ai grandi temi della realtà italiana usando la fotocamera come strumento di analisi sociale.

Dopo anni di militanza nel collettivo del quotidiano il Manifesto, negli anni ’80 amplia il raggio delle collaborazioni e rivolge sempre di più la sua attenzione all’attualità internazionale pubblicando ampi reportage sulle maggiori testate nazionali ed estere.

La passione per la fotografia intesa come testimonianza e l’attenzione ai fatti storici di questi ultimi decenni l’hanno portato su fronti caldi come il Medio-Oriente ed il Kurdistan durante la guerra del Golfo, nella Berlino della divisione e della riunificazione, a Mosca durante i giorni del golpe che sancirono la fine dell’Unione Sovietica, a Sarajevo ha vissuto tra la gente l’assedio più lungo della Storia.

Ha seguito tutte la fasi del conflitto nell’ex-Jugoslavia e documentato le atroci conseguenze di guerre e genocidi in Africa e sud-est asiatico.

Negli ultimi anni ha focalizzato le sue energie su due progetti: quello dedicato alle vittime civili dei conflitti e quello sulla condizione umana degli immigrati seguendo le rotte migratorie nel Mediterraneo e i progetti di accoglienza per i richiedenti asilo nel nostro Paese.

Oltre alle mostre e ai libri, realizza progetti didattici per gli studenti delle scuole affinché la sua testimonianza diretta avvicini i giovani ai temi della pace e della guerra ed alla comprensione delle migrazioni forzate.

REPORTAGE
  • Medioriente: Giordania, Iraq, Libano, Israele / Palestina, Cipro, Turchia, Kurdistan.
  • Balcani: Croazia, Bosnia, Serbia, Kosovo, Macedonia.
  • Est Europa: DDR, Romania, URSS, Georgia, Cecenia e Repubbliche Caucasiche, Bielorussia.
  • Asia: Afghanistan, India, Pakistan, Kashmir, Vietnam, Cambogia, Giappone.
  • Africa: Congo, Ruanda, Uganda, Sudan, Mozambico.
  • America Latina: Guatemala.
libri
  • “Graffiti metropolitani” – Ed.Costa&Nolan in collaborazione con Ivo Balderi 1990
  • “Balkan” – Edizioni del Museo Ken Damy 1999
  • “Kosovo, c’ero anch’io” con testi di Massimo Nava – Ed. Rizzoli Bur 1999
  • “Vittime, storie di guerra sul fronte della pace” – Fazi Editore 2000
  • “Balcani: la guerra in Europa. Memorie per l’educazione alla pace” Ed. Cesvi 2001
  • “Terra di Palestina” – Ed. Provincia di Salerno – Donne in nero – Assopace 2002
  • “Caucaso” – Mazzotta Editore 2003
  • “Ruanda: memorie di un genocidio” catalogo mostra 2004
  • “Justicia y verdad” Ed. Fondazione Rigoberta Menchù Tum – Guatemala City
  • “Dispacci dal fronte” pubblicato da EGA Libri per Reporter sans Frontieres-Italia
  • “Congo, la guerra infinita” – Ed. COOPI 2008
  • “In treno per la memoria” – Cgil-Lombardia / Almayer Edizioni 2010
  • “Memories of a war reporter” – Blurb Edizioni 2017
  • “Rotta balcanica” – Blurb Edizioni 2018
  • “Diario dal fronte” – Blurb Edizioni 2020
RICONOSCIMENTI
  • 1997 “Fuji Film Euro Press Photo Award” – reportage di guerra (Balcani)
  • 1998 Bayeux/Francia “Bayeux War Corrispondent Award” – reportage di guerra (Kosovo)
  • 2001 “Premio Mosaico della Solidarietà” – categoria fotoreporter (Balcani)
  • 2002 “Premio Città di Sesto San Giovanni” – Categoria Informazione / Premio alla carriera
  • 2003 New York/USA “PDN Photo Annual Award” – categoria fotogiornalismo sul web
  • 2004 “World Health Organization Photo Award” per un reportage sulla lebbra in India
  • 2005 “Premio Miran Hrovatin” per il reportage di guerra (Ruanda)
  • 2006 “Premio Antonio Russo” per il reportage di guerra – Premio alla carriera
  • 2007 “Colomba della Pace” dal Comune di Assisi per l’impegno a favore della pace
  • 2009 Medaglia del Presidente della Repubblica per ”Identità e culture in una Italia multietnica”
  • 2010 Sarzana “Premio Eugenio Montale” – reportage di guerra – Premio alla carriera
  • 2011 Roma “Premio Immigrazione oggi” – per “inserimento sociale dei profughi in Italia”
  • 2012 La Spezia “Premio Exodus” – Premio alla carriera
  • 2015 Repubblica di San Marino “DIG Award 2015” – Categoria fotogiornalismo – Per la ventennale documentazione delle migrazioni e la condizione dei profughi in Italia
  • 2016 Benevento “Trofeo Internazionale per la fotografia” – Premio alla carriera
  • 2016 Magnum Photography Awards 2016 – Nomination
SINERGIE CON CINEMA E TEATRO
  • 1996 – Fotografo di scena sul set del primo film bosniaco del dopoguerra, “Perfect Circle”, del regista Ademir Kenovic, presentato alla rassegna cinematografica di Cannes del ’97.
  • Dal 2000 la mostra fotografica ‘Oltre il muro’ si è arricchita della partecipazione del gruppo teatrale Scarlattine Teatro. La testimonianza giornalistica attraverso le immagini è divenuta fonte d’ispirazione per giovani attori che hanno portato in scena le tragedie dei nostri giorni emozionando un largo pubblico di tutte le età e partecipando a numerosi spettacoli ed eventi contro la guerra come il Forum Sociale Europeo di Firenze.
  • Nell’autunno 2004 la mostra fotografica ‘Ruanda: memorie di un genocidio’ ha accompagnato lo spettacolo teatrale ‘Rwanda 1994’ nelle principali città italiane.
  • Il 9 novembre del 2009 in occasione del 20° anniversario della caduta del muro di Berlino realizza a Milano una grande mostra fotografica dal titolo “1989 Berlino Anno Zero” in collaborazione con il gruppo teatrale FEHLSTELLE di Dusseldorf, l’associazione culturale Mi-Camera, il Goethe Institut e con il Patrocinio del Consolato di Germania e la Regione Lombardia.
  • Nel 2020 è tra i protagonisti del documentario “In prima linea” prodotto da Giotto Productions. Sinossi: le voci, le fotografie e i ricordi di uomini e donne diventano le tappe di un viaggio fisico ed emozionale tra passato e presente. Perché la prima linea non è solo dove si spara e cadono le bombe, ma ovunque si “combatte” quotidianamente per la sopravvivenza. Per un war-reporter la guerra dura per sempre, ti resta dentro e produce dolorosi effetti.
COLLABORAZIONI

Giornali italiani:

  • Corriere della Sera,
  • Repubblica,
  • L’Europeo,
  • L’Espresso,
  • Donna Moderna,
  • Epoca,
  • Panorama,
  • Il Manifesto,
  • Latinoamerica.

Giornali stranieri:

  • Avanguardia,
  • El Pais,
  • Liberation,
  • Le Monde,
  • Le Nouvel Observateur,
  • Le Point, Facts,
  • Die Welt,
  • Berliner Morgenpost,
  • Stern,
  • Frankfurter Allgemeine,
  • Der Spiegel,
  • Time Magazine.
organizzazioni umanitarie
  • UNHCR,
  • IOM,
  • MSF,
  • Sea-Watch,
  • ECHO,
  • CESVI,
  • COOPI,
  • ICMP,
  • ICRC,
  • AISPO,
  • MEMORIAL,
  • Association Victims of Agent Orange/Vietnam,
  • CIAC Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma,
  • SPRAR Lodi,
  • SPRAR Venezia,
  • SPRAR Brescia.
CENTRI CULTURALI E FONDAZIONI
  • Amnesty International,
  • Goethe Institut,
  • Fondazione Alexander Langer,
  • Fondazione Rigoberta Menchù Tum,
  • Assessorato alla Cultura della Provincia di Bolzano,
  • Assessorato alla Cultura di Riccione,
  • Ufficio Cultura della Segreteria Stato della Repubblica di San Marino.
SCUOLE DI FOTOGRAFIA E UNIVERSITA’
  • IED Istituto Europeo di Design-Milano,
  • RUFA Rome University of Fine Arts,
  • Università degli Studi di Milano,
  • Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica – Milano,
  • Facoltà di Antropologia dell’Università di Torino,
  • IULM Milano,
  • Facoltà Scienze della Comunicazione Università di Parma,
  • Facoltà di Antropologia dell’Università Milano-Bicocca.
  • Accademia di Belle Arti di Napoli.
CONFERENZE
  • Nel maggio del 2005 è stato tra i relatori del ciclo di conferenze organizzato dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca sul tema “Quale diritto nei conflitti armati?”
  • Nel giugno 2006 ha partecipato alla Conferenza Internazionale “Guarire la guerra” organizzata a Roma presso il Palazzo della Farnesina dallo IOM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri.
  • L’11 settembre 2010 è invitato dal Comune di Genova in qualità di relatore alla conferenza ‘Guerre di ieri e di oggi’ iniziativa volta a promuovere una cultura di pace e la riflessione sul ruolo dell’informazione nell’ambito dei conflitti moderni.
  • Nel dicembre 2015 in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani, tiene una serie di incontri nella Scuole Superiori di Cremona sul tema della Guerra in Bosnia e l’anniversario degli accordi di pace di Dayton.
WORKSHOP E PROGETTI DIDATTICI

Senigalliesi organizza workshop sulla fotografia sociale e reportage in aree di conflitto.
Ogni anno viene invitato da Scuole Superiori e Università quale testimone oculare di guerre e tragedie umanitarie che hanno segnato la Storia del nostro tempo.

  • Nel dicembre 2014 ha tenuto un workshop ed una conferenza presso lo IED (Istituto Europeo di Design-Milano) dal titolo “WAR! Esperienze umane e professionali di un reporter di guerra”.
  • Nel febbraio 2015 ha realizzato un lungo progetto didattico nelle scuole della Regione Trentino Alto Adige dal titolo “Parliamo di guerra per valorizzare la pace”.
  • Nel marzo 2015 è stato invitato dall’Università Statale di Milano a tenere un corso di “Cultura visuale” approfondendo la riflessione sul tema di genocidio e della distruzione sistematica delle città e dei luoghi di culto come annientamento di segni della convivenza sociale e culturale.
  • Nel luglio 2015 sei studenti dell’Istituto Europeo di Design-Milano si laureano con una tesi dedicata ai reportage realizzati da Livio Senigalliesi in zone di guerra.
  • Nel settembre 2015 partecipa al DIG-Award 2015 di Riccione con un workshop sulla fotografia di guerra ed espone la sua nuova mostra “Boat people, Boat dreams” presso Palazzo Graziani – Repubblica di San Marino.
  • Il 17/18 dicembre 2015 in occasione della Giornata del Migrante, ospite del Ministero della Cultura della Repubblica di San Marino, incontra studenti di vari istituti sul tema delle guerre e delle migrazioni.
  • Gennaio 2016 realizza un progetto didattico presso l’ITIS di Lodi dal titolo: “Persone in fuga da guerre e persecuzioni” in collaborazione con lo SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
  • Maggio e giugno 2016 serie di conferenze e proiezioni immagini dal titolo “Inside the Balkan Route”, reportage prodotto con il film-director Denis Vorobyov lungo la rotta percorsa dai migranti provenienti dalla Grecia e diretti in nord Europa.
  • Da settembre a novembre 2016 ha realizzato un progetto didattico presso il Liceo Artistico Statale di Monza dal titolo “Fotografia di reportage come strumento per raccontare la Storia”.
  • Nel gennaio 2017 viene invitato dall’Università Politecnico di Milano – Facoltà Design a tenere un corso su “Media e Comunicazione”.
  • Febbraio 2017. Workshop presso RUFA (Rome University of Fine Arts) dal titolo: “Preparazione e realizzazione di un progetto fotografico”.
  • Nel novembre 2017 tiene una serie di conferenze presso il Liceo Classico Gambara di Brescia su “Conflitti e migrazioni forzate”.
  • Dicembre 2017 realizza il progetto didattico “Fotografia di reportage come strumento per raccontare la Storia” presso l’Istituto Statale Italiano Leonardo da Vinci di Parigi.
  • Marzo 2018 tiene una serie di conferenze presso il Liceo Scientifico Rinaldini di Ancona su “Conflitti e migrazioni forzate”.
  • Maggio 2018 progetto didattico nelle scuole di Valdagno (VI) dal titolo “Migrazioni”.
  • Dicembre 2018 corso “Professione:reporter di guerra” c/o Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano.
  • Nel febbraio 2019 Senigalliesi partecipa al WAD 2019 – World Anthropology Day, invitato da numerose Facoltà Universitarie di Antropologia per testimoniare attraverso fotografie e racconti le esperienze dolorose vissute dai migranti lungo la Balkan Route.
  • Nell’aprile 2019 tiene un corso di Giornalismo presso l’Università di Parma.
  • Nel giugno 2019 l’Università Statale di Milano lo invita per una serie di conferenze dal titolo: “Raccontare il dolore degli altri”.
  • Novembre 2019 numerosi incontri nelle scuole superiori di varie città in occasione del 30° Anniversario della caduta del Muro di Berlino.
  • Febbraio 2020 Senigalliesi viene invitato a collaborare con la Facoltà di Antropologia dell’Università Milano-Bicocca per insegnare il suo metodo di analisi antropologica e raccolta di storie di vittime di guerra in zone di conflitto. Il libro è stato adottato come testo didattico dal docente del corso Prof. Marco Traversari.
MOSTRE

Durante gli ultimi 30 anni, più di 1500 mostre itineranti hanno reso il lavoro di Senigalliesi ben noto in tutta Europa. Molti di questi eventi si sono svolti nell’ambito di famosi Festival della Fotografia o a sostegno di progetti umanitari.

  • Il Goethe Institut di Parigi ha organizzato in Francia, Germania, Belgio, Olanda e Spagna, 900 mostre didattiche in scuole e gallerie espositive con le famose immagini scattate da Senigalliesi nel 1989 in occasione della caduta del Muro di Berlino.
  • Più di 300 repliche in tutta Italia della mostra/performance teatrale ‘Oltre il muro’ in cui le immagini di guerra scattate dall’autore fanno da sfondo ad un appassionante spettacolo teatrale. “Oltre il Muro” è stato promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero della Pubblica Istruzione.
  • La mostra ‘Balcani, 20 anni dopo’ organizzata con Osservatorio Balcani di Rovereto e da ADL-Brescia in occasione del XX° anniversario della dissoluzione della Jugoslavia, è una mostra itinerante con scopi didattici che ha visto l’autore incontrare centinaia di studenti in molte città italiane nel ruolo di testimone della storia contemporanea.
  • La mostra fotografica “Boat people, Boat dreams” – dedicata a 20 anni di migrazioni – vincitrice del Premio DIG Award 2015 per il fotogiornalismo, diventa un progetto didattico patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Riccione e dalla Segreteria Stato della Repubblica di San Marino.
  • “Effetti collaterali” è una mostra itinerante con un alto valore culturale e didattico. Comprende 40 fotografie scattate su vari fronti di guerra ed un video girato in Congo. Ad essa si affianca il libro “Memories of a war reporter”, un libro forte e scomodo in cui Senigalliesi denuncia le conseguenze della guerra e rivela verità nascoste dai media mainstream.
  • “UNSEEN” una mostra itinerante che racconta luoghi sconosciuti, ai margini dell’Europa. Un lavoro documentativo raro ed esclusivo finanziato da Goethe Institut e realizzato in collaborazione con Jutta Benzenberg, Andrei Liankevich e Mila Teshaieva. La mostra fotografica è arricchita dalle storie umane raccolte durante i viaggi e si avvale anche di fantastici video che restituiscono l’ambiente e le voci di persone che non sono mai state raccontate. In programma in varie capitali europee fino al 2020. https://www.goethe.de/ins/it/de/kul/art/ims/21568348.html
  • “MURI FISICI E MENTALI” è una mostra che racconta dei muri materiali costruiti per dividere, e muri mentali che stanno dentro la nostra mente e che accrescono incomprensioni, divisioni e razzismo. Le immagini partono dall’indimenticabile Muro di Berlino per giungere ai muri del presente, edificati in Europa per impedire la libera circolazione delle persone e il cammino dei migranti. Anche questa mostra si avvale di testi di approfondimento, storie raccolte sul campo e video esclusivi.

La piattaforma digitale VASA Project ha recentemente pubblicato una edizione speciale ai grandi reportage prodotti da Senigalliesi durante la sua lunga carriera. Questa prestigiosa rassegna internazionale ha dato una grande visibilità al suo lavoro e al suo punto di vista sul modo di raccontare la guerra. Senigalliesi’ humanitarian reports contengono sempre le storie delle persone fotografate dando al suo lavoro un approccio antropologico. Il titolo di questa mostra antologica virtuale IMAGINE NO HEAVEN non lascia spazio alla speranza: la razza umana è condannata alla sofferenza.
http://www.vasa-project.com/gallery/senigalliesi/curatorial-statement.php